13 Novembre 2019
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Presepe

Dal Natale 2011 la chiesa parrocchiale di santa Maria Maggiore ha sempre un presepe bellissimo da mostrare. Grande, sempre ricco di particolari che immergono il visitatore nella contemplazione del mistero dell’Incarnazione di Cristo. Il lavoro di realizzazione dura circa due mesi ed è eseguito da un gruppo di volontari della Parrocchia. Potrà essere visitato dal giorno di Natale alla festa del Battesimo del Signore dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
Presepe 2018 nella Chiesa Madre
Preghiera a Gesù Bambino
Entriamo nella tua grotta
e ci prostriamo dinanzi a te,
poggiando la nostra anima
sulla nuda terra,
Piccolo di Dio.

Ti chiediamo di ridarci
il nome che abbiamo
bruciato nei fuochi del tempo.
Ti chiediamo di ridarci
l’ora della nostra origine
che abbiamo dimenticato
sotto i colpi metallici
d’un presente selvaggio
che ci ha martellato l’anima
e triturato il cuore.
Ti chiediamo di ridarci
la soglia della nostra meta,
che abbiamo smarrito
nelle more dell’esodo.
Tu ci guardi
con occhi di luce,
Piccolo di Dio,
mentre noi ti guardiamo
solo con occhi di pianto.
Veniamo a te con mani forate
perché le ricolmi
di semi di bene,
tu che sei tre volte
un Dio di cuori.

Tu apri a noi le tue mani
piene di dolci grazie,
noi dischiudiamo le nostre mani
colme solo di vento.
Tu ci sorridi
con il tuo viso in pace,
noi ti cantiamo
solo canti di miseria.

Ma al tremulo lume
delle nostre lampade lievi
riprendiamo
il duro pellegrinare
sulle erbe di Dio
all’unisono col battito
del tuo cuore,
Piccolo di Maria.

Infine ti chiediamo,
Bambino di Betlemme,
d’insegnarci a sillabare
il primo verbo della nostra vita:
fa’ che sappiamo dire con umiltà
“io sono”,
promettendo all’altro
una custodia fedele;
concedici di dire con gioia
“tu sei”, mentre cerchiamo
nel volto del fratello
la verità del nostro;
facci il dono di dire con giustizia
“egli è”, perché
– lo griderai sul monte –
l’uomo vale più di molti passeri;
insegnaci a dire con cuore grato
“noi siamo”, vivendo in letizia
la compagnia della vita;
facci capaci di dire con discrezione
“voi siete”, riconoscendo
che non scriviamo da soli
tutte le pagine del libro;
ottienici di dire con sapienza
“essi sono”, non condannando
mai nessuno, ma ritessendo
sempre daccapo
la tela che la violenza distrugge.

Così sia.





Michele Giulio Masciarelli, Betlemme. La casa del Dio vicino, Teaternum, Sambuceto (CH) 2007, pp. 22-24

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