20 Novembre 2018

Ministri straordinari Comunione

“Il testamento del suo immenso amore che Cristo Signore lasciò alla Chiesa sua sposa, cioè il dono ineffabile dell’Eucaristia, di tutti il più importante, esige che un mistero così grande sia sempre più profondamente conosciuto e che si partecipi alla sua efficacia salvifica con sempre maggiore intensità. A tal scopo la Chiesa, mossa dalle sue sollecitudini pastorali a favorire la pietà verso l’Eucaristia, culmine e centro del culto cristiano”, ha istituito il ministro straordinario della santa Comunione con l’Istruzione Immensae caritatis del 29 gennaio 1973. In questo documento vengono precisati i compiti del ministro straordinario della santa Comunione. Altre indicazioni sono presenti: nel Pontificale Romano (Istituzione dei ministeri, pp. 145-152), nel Messale Romano (Ordinamento Generale del Messale Romano n. 100), nel Rituale Romano, Sacramento dell’Unzione e cura pastorale degli infermi, Premesse, n. 29; nel Rituale, Rito della Comunione fuori della Messa e Culto Eucaristico n. 17.

L’Istituzione di questi ministri ha lo scopo di provvedere alle circostanze nelle quali manchi un sufficiente numero di ministri ordinari (Vescovo, presbitero, diacono) o straordinari istituiti (Accolito) per la distribuzione della santa Comunione.
Nome e cognome Incarico
Rocco Cavallucci
Remo Di Cintio
Antonio Di Rito
Emanuele Leonzio
Anna Maria Matricardi
Morena Di Bernardo

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